sabato 20 ottobre 2007

japan


japan, originally uploaded by la casa a pois.

the right japanese couple


the right japanese couple, originally uploaded by la casa a pois.

La donna del sabato..

Ci sono alcune abitudini nella mia vita a cui non rinuncierei proprio mai. Quella del sabato mattina, che piova o che ci sia il solleone, è quella di fare una capatina a Porta palazzo.
Verso le 10 mi sveglio, bevo il caffè, mi lavo, mi vesto e mi inciprio il naso. Faccio fare un giretto a Nico e poi via sul mio bolide giallo alla volta di Porta Palazzo. Faccio una serie di stradine secondarie, passo davanti alla macelleria musulmana, davanti a una palazzina con le finestre murate fino ad arrivare diretta diretta a parcheggiare davanti alla vetrina di un negozietto di mobili chitch, proprio di fronte al negozio di roba militare. Tolgo il casco, lo metto nel bauletto, metto la catena (non si sa mai) e imbocco la stradina degli antiquari, pregustando eccitata le sorprese che mi aspettano al cortile del Baloon. So che ci sarà sempre un oggetto, un libro, una vecchia foto che è li abbandonata in un angolo e che sta aspettando proprio me. Perche solo io la saprò apprezzare, solo io le saprò dare un valore inestimabile, solo io la renderò un tesoro.Vorrei poter fare delle foto al Baloon. Proprio per fare capire ai miei amici lontani che cosa è il Baloon. Alcuni che lo conoscono ( tipo Leonardo ma anche Chris!) lo chiamano immondezzaio, sono schifati anche solo a camminarci, per paura di prendere le pulci! Ok, non è un luogo ameno e per nulla pulito, ma su di me esercita un fascino irresistibile. Dicevo, non posso fare foto. No, tendenzialmente non le farei, anche perchè tempo fa ci sono andata con il mio amico Daniele, che carinamente voleva farmi una foto mentre cercavo tra i banchetti e un ragazzo marocchino lo ha minacciato pesantemente perche lo ha preso per una spia o poliziotto.
Da allora ho imparato che è meglio andarci senza portafoglio (basta un portamonete con qualche euro) senza cellulare, senza macchina fotografica e con una borsetta chiusa da tenere vicina (non che sia mai successo nulla di grave ma voglio prevenire esperienze antipatiche vista la mia sbadataggine).
Siccome insomma ste maledette fotoooo non si possono fare ho deciso di raccontarvi qualche immagine di oggi (ma che vale anche per i sabati trascorsi lì negli ultimi due anni). Una distesa sterminata di banchetti e cumuli di roba per terra.
Bambini che giocano per terra nella sporcizia con giocattoli usati negli anni da altri bambini. Lasciati sui teli dove sono buttate le cose, da genitori di tutte le razze, fino a che il venditore tra una trattativa e l'altra si accorge di lui e dice "E il bimbo di chi è?"
Bambini marocchini che si squadrano con bimbi rom vestiti con mille pezze colorate e sporche.
Un uomo rom che ubriaco inizia a distruggere la sua mercanzia mentre litiga con la moglie, e i venditori barboni attorno che guardano e dicono "Mah di solito è un brav'uomo silenzioso".
Tanti anziani pensionati che rimangono ore a guardare le distese infinite ma ordinate di chiodi, viti e bulloni e tutti gli attrezzi da ferramenta che un uomo puo cercare. Una intera famiglia marocchina seduta su dei divani disposti come se fossero nel soggiorno di casa loro e non nel parcheggio pubblico circondato da auto che vanno e vengono.
C'è il signore con i pezzi migliori, statuine, libri o bigiotteria, cose curiose (anche un dolceforno funzionante) ma con le mani rovinate e ricoperte di croste (?). C'è il signore con il cappello texano in testa che vende Hi-fi usati e che spara sempre musica anni 80 a palla rallegrando venditori e commercianti. C'è poi il venditore di hi-fi e cd napoletano che una volta ci ha pure allietato con "La campagnola" di Gigione.
C'è la signora che ha un banco straripante di vestitini per bambini usati ed è sempre circondata da mamme e bambini di tutti i tipi e le razze. C'è il signore che aggiusta gli orologi mentre la moglie vende bottoni belli ma a prezzo caro. C'è il signore che aggiusta e vende biciclette. C'è un signore che vende a volte partite di libri molto belli e che ha come sogno andare a vivere in Africa con la moglie cicciona. Ci sono i venditori di mobili, interi armadi di 3X2 metri depositati nella piazzola, ci sono venditori di water, bidè, rubinetti, fornelli (mi domando sempre, ma come hanno fatto a portarli fin li, e chi li comprerà?) . C'è il reparto devasto, proprio dietro i bagni pubblici dove trovi gli esemplari più disgraziati e poveri, una barbona dal viso deforme, un barbone sdraiato per terra. Oggi pure è arrivata un'ambulanza, un signore che vendeva, dall'aria sporchissima e con barbone lungo si era sentito male. Lui diceva poverino che si era passato la notte all'addiaccio e che aveva fatto freddo. Per quello si era sentito male.C'è stata un po di confusione ma la gente ha continuato imperterrita i suoi mercanteggi. E' strano come ogni sabato cambi la roba, e cambi la situazione. Nelle giornate di sole autunnale c'è un clima sereno, in primavera i ragazzi nordafricani si intesiscono (probabilmente gli ormoni si smuovono) e ogni tanto ci sono risse e parole brutte. D'estate si schiatta di caldo e c'è un po' di puzza. Ma io ci sono sempre. Mi vedete scorrazzare di banco in banco, di mucchio in mucchio, con occhi svelti, conosco ormai i miei territori di caccia. So da chi rifornirmi e dopo un'oretta mi vedrete sgattaiolare via con un quadro, un libro raro per bambini, una vecchia foto di donna, un piatto, una tazza,una statuina o addirittura come oggi l'intera collezione di cassette dei "Racconta storie", mia grande passione quando ero bambina. Un tesoro preziosissimo per me! Oggi la caccia è stata molto proficua!

martedì 16 ottobre 2007

Indian party in Cannes







In verità quella sera non ci volevamo andare. Il letto era il nostro unico obiettivo...Però dai, sei a Cannes, durante un fiera della comunicazione mondiale, con gente che viene dal Brasile, dalla Corea, dall'Arabia Saudita, dalla Russia. Ma si può mancare all'Opening Cocktail offerto dai produttori indiani di cinema, animazione e telefonia?Eh no! E così quatti quatti ci siamo avviati. Uff c'era una coda kilometrica di gente che voleva entrare al fantomatico Majestic Hotel dove si teneva il party. Ma si...portiamo pazienza. Ai lati della coda già si innalzavano due elefanti giganti in cartongesso, dipinti d'argento. Sembrava di stare sul set di un film. Arrivati all'entrata i bodyguard ci hanno controllato il badge per poter entrare e puff eccoci catapultati in India. Donne bellissime vestite in saari ci accolgono poggiandoci al collo sciarpe colorate, ballerini e ballerine multicolorati, dorati e sorridenti iniziano a danzare davanti a noi, sembrava di stare in un film bolliwoodiano. Da un lato una signora seduta su cuscini ci attendeva per metterci un bindi scintillante sulla fronte mentre dall'altro si intravvedeva l'entrata in saloni addobbati come il palazzo del sultano Solimano. Oro, fucsia, scintilliii, fiori, cuscini, nappe, tessuti... E cibo indiano per tutti, profumi inebrianti e tanto alcohol. In un angolo un uomo col turbante faceva tatuaggi, in un altro ci si poteva adagiare su cuscini per essere poi massaggiati. Tutto girava intorno a noi, eccitati dal tanto alcohol nelle vene. E poi attraversata una galleria si è aperto davanti a noi il salone dei balli. Un Buddha ci guardava da lontano, una dea Khali ci osservava e il dio della serata, un deejay sick con turbante bianco ed headphones lanciava nell'aria musiche travolgenti, ritmi che venivano da terre lontane ma resi con suoni elettronici e allora il film è arrivato al momento culminante. Sulla dancefloor potevamo vedere il mondo intero ballare, tutti coinvolti in un turbine, un unico corpo danzante ed eccitato. Occhi a mandorla, pelle scura, capelli biondi, occhi verdi, schiene nude e petti villosi. Ci siamo gettati anche noi nel turbine sfrenato. Abbiamo giocato, abbiamo guardato, abbiamo riso e ci siamo persi. E alla fine a mezzanotte la carrozza si è ritrasformata in zucca. Certo si poteva sperare di essere in vacanza, tutti li noi abbiamo pensato di non essere a Cannes per lavoro. Ma semplicemente per divertirci insieme e conoscerci. Noi venuti da terre lontane. E invece mesti mesti tutti abbiamo iniziato ad avviarci agli hotels pensando agli affari da concludere il giorno dopo e alla sbornia d'India da smaltire.

lunedì 15 ottobre 2007

mercoledì 3 ottobre 2007

H


H, originally uploaded by la casa a pois.

brummy


brummy, originally uploaded by la casa a pois.

brummy


brummy, originally uploaded by la casa a pois.

Ecco due nuovi arrivati in famiglia. Brummy e H

a house far away


a house far away, originally uploaded by la casa a pois.

nico at luch break


nico at luch break, originally uploaded by la casa a pois.

lunch break in front of the river