domenica 23 settembre 2007
lunedì 17 settembre 2007
I'm so sad, I want to sleep
Non vi capita mai di vivere la vostra vita come se foste in un film? Di vedervi vivere? Ma non sentirvi vivere? Forse lo si fa per proteggersi da cose troppo grandi. O per tutelare qualcuno dal dolore. Ma prima o poi bisogna svegliarsi e reagire...o forse megli stare in casa nuda con i calzettoni di lana...
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mercoledì 12 settembre 2007
travel friends
La mia meravigliosa compagna i viaggio Audrey! Non so come avrei fatto senza di lei!
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Scandinavian notes
Ho impiegato un po di giorni per raccogliere i pensieri e raccontare del mio viaggio in Svezia. E' stata un'esperienza così bella da essere al di sopra di ogni mia aspettativa. Non che me ne fossi fatte tantissime, non mi ero veramente immaginata come potesse essere, mi ero informata poco, letto una guida il giorno prima. Ma sentivo dentro un impulso fortissimo ad andarci. Volevo vedere con i miei occhi quella luce di cui mi ero follemente innamorata nelle foto di Camilla Engmann, quei colori brillanti, quell'aria pulita, quel verde così palpabile. E soprattutto volevo vedere l'armonia degli oggetti, la ricerca del perfetto equilibrio tra forme e colori che conoscevo nel suo design e nell'arte di Carl Laarson. Sono andata lassù trasportata da questa necessità di comprensione artistica. Per avere un'armonica esperienza estetica. E così è stato. Ho amato moltissimo la cura dei particolari degli interni, l'uso del legno biondo, la presenza potentissima della natura, con le sue foreste, i suoi laghi e i suoi campi verdi sterminati. Tutti quei paesaggi visti scorrere dalla finestra del treno, quando ci alzavamo io e Audrey nelle primissime ore del mattino, verso le quattro, per prendere i treni e viaggiare chilometri e chilometri.
Ho amato i bambini biondi, e lo stile morbido degli abiti. Mi sono incuriosita per la disperata ricerca del sole, della luce nei mesi estivi. Ho ascoltato racconti di inverni lunghissimi senza luce del giorno, di gite in motoslitta verso casette di legno dove fare saune e poi buttarsi nella neve gelata sotto il cielo dove si muove sinuosa l'aurora boreale. Ho conosciuto finlandesi, serbi, brasiliani, greci. E ho ascoltato i racconti sui loro incontri reciproci. Ho pianto nel vedere con i miei occhi la casa di Carl e Karin Laarson, una delle coppie artistiche che adoro di piu. Percorrere le stanze della loro meravigliosa casa in compagnia del loro bisnipote, un ragazzo di 20 anni che ne parlava come se fossero ancora vivi. Riconoscere perfettamente tutti quei particolari studiati negli acquarelli, un cuscino qui, una tazza là...e percepire l'amore che ha legato nella vita e nell'arte questo uomo e questa donna.
Sono arrivata alla fine di quei sette giorni stremata. Ma proprio quella stanchezza felice di aver fatto tutto il possibile e di poter andare a dormire soddisfatta.
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lunedì 10 settembre 2007
sabato 8 settembre 2007
venerdì 7 settembre 2007
lunedì 3 settembre 2007
domenica 2 settembre 2007
domenica 29 luglio 2007
Ready to go!


Sono pronta per partire, mercoledì da Bergamo avrò il mio volo per Stoccolma, dove incontrerò Audrey e viaggeremo per una settimana insieme in Svezia. E poi al mio ritorno l'otto di agosto mi aspetta Siracusa. Andrò al mare in Sicilia per quasi tre settimane. Cercherò di mantenermi in contatto scrivendo sul blog e mettendo immagini. Porterò il computer tra le onde e dal materassino vi racconterò le mie avventure!Buona estate a tutti miei cari! Avremo tante cose da raccontarci al ritorno!
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mercoledì 18 luglio 2007
L'amore ai tempi di Zelig
Si parlava di amore e di rapporti di coppia. Quello che la signora dice mi trova perfettamente d'accordo.
La Cavarero sostiene che, compresse nello spazio angusto del precariato sentimentale ed economico, le nuove coppie si dovranno inventare nuovi linguaggi e nuovi modi di stare insieme. E si chiede come riusciremo a contemplare modelli inediti di amori instabili insieme alle fantasie e alle immagini che dentro di noi continuano a generare aspettative e bisogni tipo amore romantico dell'ottocento? Secondo lei ciò che rende infelici le coppie, e soprattutto le donne, è un eccessivo investimento in un concetto idealizzato d'amore. Per cui la coppia è un valore di per se, indipendentemente dalle vite dei singoli che la compongono. E il significato della propria esistenza dipenderà dalla capacità di costruire una vita a due durevole e appagante, dalla possibilità di "amare per sempre". Questa cosa anche per me è inattuabile. Non c'è nulla di piu sbagliato che vivere la propria vita e crearsi una identità concentrandosi solo sul rapporto a due e sulla sua realizzazione. Quanti milioni di altri rapporti d'amore e di amicizia e di fiducia possiamo costruirci attorno a noi? La soluzione in verità è proprio quella delle vite parallele, a volte tangenti. Una sorta di esistenza Zelig. Non si tratta di tradire o mettere maschere diverse a seconda dei contesti, ma bensì di costruire tanti percorsi comunicanti o non comunicanti (il lavoro, il compagno, gli amici) che alla fine formano un tessuto unitario. Così si riesce a tentare la perfezione in ognuno degli ambiti della propria esistenza, senza però doverlo fare in assoluto. Oggi sono l'amica perfetta, domani sarò l'amante perfetta, dopodomani la sorella perfetta, o la collega perfetta.
Una volta ho studiato danza con un allieva di Pina Baush. Era un laboratorio estivo a Santarcangelo di Romagna. La maestra spiegava che la base fondamentale dei suoi esercizi era la ricerca dello Squilibrio. Mi spiego meglio. Ciò che portava avanti il movimento era la ricerca di un equilibrio corporeo che però andava sempre perso per essere poi ricomposto. Se si raggiungeva perciò una posizione di equilibrio il nostro obiettivo in realtà era immediatamente la creazione di un ulteriore posizione di squilibrio. Solo così si sarebbe portato avanti un movimento. Solo così si sarebbe creata una danza.
Ecco...quando io ascolto amiche che sono rimaste nel loro piccolo angolo di cielo e se lo fanno tutt'ora bastare...ecco...io a quelle persone care dico...si...ti capisco...ma io preferisco ricercare lo squilibrio. Sarà più faticoso. Sarà più snervante. Ma dentro una vita ci sono così tante vite, così tanti pezzi di cielo! Come fai a fermarti a guardarne uno solo? Come fai ad adeguarti ad una idea sola di esistenza, di rapporti, di struttura comportamentale? Si può fare. La maggior parte lo fa. Ma non è detto che siccome lo fanno tutti, questa sia la soluzione migliore.....
Vorrei sapere opinioni anche di altri...
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domenica 15 luglio 2007
concertantibus
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lunedì 9 luglio 2007
Il giorno in cui la vita cambia...

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martedì 3 luglio 2007
Nina dentro la pancia
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Il caffè pagato
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mercoledì 27 giugno 2007
Gli antenati



Ho ritrovato queste foto dei miei Antenati materni. Sono affezzionata alle memorie visive. Guardo i volti, i vestiti, i capelli. Osservo sopratutto la mia bisnonna, che non ho mai conosciuto, la potete veder sia nella foto di coppia sia al centro della foto di gruppo. E' una donnina minuta, con occhi chiari e un sorriso dolce. Mi sembra una persona delicata ma con una sua personalità. Quel ragazzo col papillon è invece mio nonno, padre di mia madre. Mi piace quel suo papillon e quei capelli per aria. Ho vaghi ricordi di lui che fumava un toscano sul balcone impuzzolettando l'aria. Era una persona dominante e anche un po' brusca. Ma buono. Credo. Beh, mi domando se mentre faceva quella foto da giovane scavezzacollo si era immaginato di diventare così da vecchio. Chissà che pensava mentre lo fotografavano. Chissà che pensava la mia piccola bisnonna....
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martedì 26 giugno 2007
U have to see this

Ad Annecy ho visto questo video in concorso. L'hanno creato quelli della Blackheart Gang, tre ragazzi sudafricani bravissimi. Guardatelo perchè è davvero interessante e loro diventeranno secondo me famosi.
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